Continua la lunga battaglia fra sostenitori e oppositori del Wi-Fi libero e condiviso.
Luca Annunziata, su Punto Informatico, riporta la notizia riguardante il provider inglese Karoo che impedirebbe da contratto la condivisione della propria connessione Wi-Fi minnacciando addirittura l’immediata sospensione del servizio e recessione unilaterale dal contratto.
Il provider inglese giustifica la scelta adducendo motivi di sicurezza e di controllo degli accessi seppure in Inghilterra non vi sia una legge che obblighi all’identificazione certa dell’utente cosi come abbiamo il piacere di avere noi in Italia grazie all’ormai famigerato Decreto Pisanu.
Ma il territorio britannico non è nuovo a questo tipo di iniziative, nel lontano 2005 proprio qui ci fu uno dei primi casi di condanna per Warddriver di un ragazzo che fu colto in flagrante dalla Polizia britannica mentre si collegava ad una rete wireless aperta e per questo fu condannato a 12 mesi di galera con la condizionale e 500 sterline di multa. ( quanti di noi meriterebbero praticamente l’ergastolo?….. ;) ).
Tuttavia ritengo che queste siano scelte più commerciali che altro e ho il dubbio che in realtà i responsabili di Karoo fossero più preoccupati di salvaguardare la banda inutilizzata che fermare il traffico più o meno pericoloso.
Nel suo post Annunziata cita anche Bruce Schneier, uno dei massimi esperti mondiali di sicurezza, che qualche mese annuncio che la sua connessione wi-fi era libera e che non era importante proteggere le reti ma il proprio pc….. quanto sono d’accordo con Bruce….
Immagine da : Lifehacker
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