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Il Wi-Fi diventa un accessorio


General Motor aggiunge fra gli accessori disponibili per alcuni modelli un router Wi-Fi per meno di 200 dollari e un abbonamento dedicato.

http://www.maximumpc.com/article/news/chevy_adds_incar_wifi_router_option_seven_models_200

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  • Il Wi-Fi e le LTE


    Un interessante punto di vista di Softbank Japan sull’uso del Wi-Fi come complemento delle LTE per soddisfare l’uso intensivo della banda larga mobile per l’usufruizione di contenuti ad alto valore aggiunto.

    http://telecomengine.com/article.asp?HH_ID=AR_5965

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  • News from Wireless GigaBit Alliance


    La WiGig Group ha annunciato i risultati del suo primo anno di lavoro.

    Non è ancora molto chiaro quali siano questi apparati e quando saranno disponibili ma gli scenari, in particolare per il mondo della domotica e dello streaming ad alta definizione “domestico” sembrano decisamente interessante. L’unico grande limite ad oggi sembra essere il raggio di copertura non superiore a pochi metri.

    By CNet

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  • La Net Neutrality nel 2009


    Sidecut Reports ha rilasciato gratuitamente un  Executive Summary interessante sui possibili sviluppi delle battaglie sulla Net Neutrality in corso negli Stati Uniti fra le telecom e i service provider.

    Partendo dall’interminabile battaglia legale fra la Comcast e Bit Torrent la prima convinta del suo diritto a limitare l’uso del P2P sulle proprie reti, la seconda assolutamente intenzionata a far valere i diritti di quanti vogliono usare liberamente i software di scambio, il report si sviluppa attraverso pochi ma interessanti capitoli facendo emergere a mio parere un fattore importante e cioè la necessità di trovare un compromesso fra il diritto di accesso e utilizzo della rete in modo neutrale e l’altrettanto diritto delle telecom di poter gestire le proprie reti per tutelare gli investimenti.

    In particolar modo questo è vero per le telecom locali e i Wisp di piccole o medie dimensioni che spesso, purtroppo, per far quadrare i conti devono obbligatoriamente limitare l’uso di applicazioni P2P o Voip che inevitabilmente assorbono risorse importanti.

    Potete scaricare il report gratuitamente dal sito della Sidecut o se non avete voglia di lasciargli i vostri dati cliccate qui e scaricatela direttamente :)

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  • Lessig lascia la Stanford Law School


    Foto di Lawrence LessigLawrence Lessig con un post pubblicato ieri sul suo blog annuncia di lasciare la Stanford Law School per far ritorno ad Harvard come Direttore del Harvard’s Safra Center.

    Larry Lessig è una figura di assoluto riferimento per il suo impegno continuo per la diffusione di un uso etico e democratico delle nuove tecnologie.

    Politici, governanti, grandi imprenditori moderni, grandi finaiziatori, dovrebbe leggere attentamente i suoi libri e le sue dichiarazioni per rendersi conto che la crescita di una società moderna, compresa la sua capacità di produrre una richezza diffusa, non può prescindere da un uso condiviso, diffuso e soprattutto democratico delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

    Non si tratta di essere a tutti i costi collegati, di dover sapere a tutti i costi usare la tecnologia o di avere Interner per forza, si tratta di avere la possibilità di scegliere liberamente se accedervi o no.

    Per questo è necessario creare i presupposti per una società libera da ogni tipo di divario, digitale, sociale e culturale.

    Qui è possibile leggere il post

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  • Riporto un interessante articolo che tratta di un caso esemplare di impatto socio economico delle reti wireless a banda larga nelle zone rurali.

    In questo caso si tratta di una cittadina, Superior, in Arizona che con un investimento relativamente limitato e soprattutto co-finanziato dal Dipartimento dell’Agricoltura con fondi per lo sviluppo delle aree rurali, si è dotata di una rete wireless attraverso cui fornisce connettività ai propri cittadini e alle aziende della zona che ormai vedevano come unica soluzione per poter continuare a lavorare spostare la propria sede.

    Significativa la frase finale del Sindaco di Superior che dice :

    “We want to educate people on how this simple tool could improve and enhance the quality of life here in Superior,”

    Per molti aspetti il caso è simile a quello sviluppato in Alta Langa e che vede BBBELL come Wisp.

    Nella foto il sindaco di Superior Michael O. Hing

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  • In UK si dice no al Wi-Fi libero


    Immagine dal sito LifeHackerContinua la lunga battaglia fra sostenitori e oppositori del Wi-Fi libero e condiviso.

    Luca Annunziata, su Punto Informatico,  riporta la notizia riguardante il provider inglese Karoo che impedirebbe da contratto la condivisione della propria connessione Wi-Fi minnacciando addirittura l’immediata sospensione del servizio e recessione unilaterale dal contratto.

    Il provider inglese giustifica la scelta adducendo motivi di sicurezza e di controllo degli accessi seppure in Inghilterra non vi sia una legge che obblighi all’identificazione certa dell’utente cosi come abbiamo il piacere di avere noi in Italia grazie all’ormai famigerato Decreto Pisanu.

    Ma il territorio britannico non è nuovo a questo tipo di iniziative, nel lontano 2005 proprio qui ci fu uno dei primi casi di condanna per Warddriver di un ragazzo che fu colto in flagrante dalla Polizia britannica mentre si collegava ad una rete wireless aperta e per questo fu condannato a 12 mesi di galera con la condizionale e 500 sterline di multa. ( quanti di noi meriterebbero praticamente l’ergastolo?….. ;)  ).

    Tuttavia ritengo che queste siano scelte più commerciali che altro e ho il dubbio che in realtà i responsabili di Karoo fossero più preoccupati di salvaguardare la banda inutilizzata che fermare il traffico più o meno pericoloso.

    Nel suo post Annunziata cita anche Bruce Schneier, uno dei massimi esperti mondiali di sicurezza, che qualche mese annuncio che la sua connessione wi-fi era libera e che non era importante proteggere le reti ma il proprio pc….. quanto sono d’accordo con Bruce….

    Immagine da : Lifehacker

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  • Intel presenta la Wi-Fi Personal Area Network


    Il nome in codice è Cliffside e si tratta di una nuova tecnologia di trasmissione a corto raggio basata su protocollo Wi-Fi che consente la creazione di reti personali fra il proprio PC e alcuni devices come la stampante, il proiettore e la macchina fotografica.

    Il territorio delle PAN è sempre stato dominato dal Bluetooth che però presenta non pochi problemi di usabilità e di stabilità oltre che una ridotta capacità di banda.

    Cliffside verrà montato sulla prossima generazione di Centrino 2 dalla metà del 2009 e promette una maggiore facilità di collegamento e un livello di usabilità e stabilità superiori rispetto le attuali tecnologie PAN.

    Inoltre l’uso del wi-fi dovrebbe garantire una maggiore compatibilità fra tutti i devices wi-fi enabled rispetto il Bluetooth che ancora oggi presenta spesso incompatibilità fra gli apparati che ne sono dotati.

    Rimane il nodo dell’assorbimento energetico ma Intel promette anche in questo caso dei bassi assorbimenti e quindi una maggiore vita delle batterie.

    Indubbiamente si tratterebbe di un ulteriore passo avanti verso il consolidamento del Wi-Fi come standard di fatto delle tecnologie di trasmissione Wi-Fi a corto e medio raggio.

    Via : APC

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  • Divario digitale o divario culturale


    Riprendo una segnalazione di Stefano Quintarelli riguardo una ricerca rilasciata dalla London School of Economics and Political Science su finanziamento della Comunità Europea che analizza l’utilizzo di Internet da parte dei bambini dall’età prescolare fino ai 17 anni.

    Il dato che maggiormente mi ha impressionato è l’assenza di una intermediazione da parte dei genitori che, a dire del rapporto, non educano ad un uso consapevole della rete.

    Ad esempio nello schemo di seguito emerge chiaramente come in Italia i genitori definiscano molto poco quelle che sono le regole di utilizzo di Internet mentre invece nei paesi nordici, ad esempio, la presenza dei genitori durante l’uso della rete risulta essere molto forte.

    Livello di definizione delle regole in famiglia  per l\'uso di Internet da parte dei minori

    Sembra quasi che Internet in Italia stia ereditando l’abitudine dei genitori di utilizzare la TV quasi come una balia in grado di ipnotizzare i propri figli; se così fosse sarebbe molto grave.

    Altro dato piuttosto sconfortante è il livello d’uso di Internet da parte dei bambini e dei genitori italiani. Dalla tabella che riporto sotto emerge come i bambini ne facciano un uso prevalentemente domestico e comunque molto basso, ma soprattutto non si può non notare che gli stessi genitori si limitano in genere ad un uso medio della rete.

    Livello d\'uso di Internet dei figli e genitori in Italia

    Pare quindi che non solo la nostra scuola non sia minimante in grado di preparare le nostra future generazioni all’uso di Internet ma anche gli stessi genitori non abbiano coscienza dell’importanza di un uso consapevole di questo strumento per il futuro dei propri figli.

    Bisogna specificare che i dati sono un po datati ma ho la sensazione che lo scenario non sia cambiato molto.

    E’ possibile scaricare il report da qui.

    Le tecnologie di relazione per le reti Wireless


    Tesi di Giacomo CesaroE’ con vero piacere che pubblico la tesi di Giacomo Cesaro che ho avuto il piacere di aiutare nella sua stesura e di cui ho avuto l’onore di fare da correlatore durante la discussione.

    Il titolo emblematico è : Tribù, tecnologie di relazione per social network su reti fisiche e il risultato è stata una pubblicazione molto interessante che tratta dell’applicazione di tecnologie di relazione agli ambienti fisici attraverso l’uso di tecnologie wireless a corto, medio e lungo raggio.

    Ne consiglio caldamente la lettura.

    Ancora complimenti a Giacomo per il lavoro di ricerca e per aver affrontato egregiamente un argomento non certo semplice per una discussione di tesi ma che gli ha fruttato un bel 110.

    Scarica la tesi in formato .zip

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