Fino a qualche tempo fa esisteva una mappa che identificava e separava in modo più o meno netto le diverse tecnologie di trasmissione Wireless partendo dalle PAN ( Personal Area Network ) in cui vengono allocati ad esempio il Bluetooth e lo Zigbee, le LAN ( Local Area Network ) dove trovano posto i protocolli Wi-Fi, le MAN ( Metropolitan Area Network ) venute alla ribalta negli ultimi tempi con il Wi-Max e per ultime le WAN ( Wide Area Network ) più comunemente conosciute come le tecnologie cellulari.
In realtà i confini in particolare fra le PAN e le LAN si stanno sempre più assottigliando a favore del Wi-Fi che seppur continuamente bistrattato continua a dimostrarsi l’unico standard wireless veramente stabile a livello internazionale tanto da essere preso sempre più in considerazione anche per la creazione di sistemi di trasmissione wireless a banda larga a corto raggio.
Capita sempre più spesso infatti di vedere progetti in cui il Wi-Fi sta alla base delle Wireless Sensor Networks ( WSN ) o ne costituisce parte integrante con sensori wireless ZigBee based.
Ultimamente anche il nostro team è impegnato nella progettazione di WSN ZigBee e WiFi mesh based ad esempio per il monitoraggio di campi agricoli o per applicazioni automotive che consentano soprattutto l’integrazione di apparati ad esempio di videosorveglianza e forniscano contemporaneamente connettività hot spot agli operatori o in caso di reti geografiche o metropolitane agli stessi cittadini.
Nelle ultime settimane però si stanno susseguendo diversi lanci stampa da parte di alcuni importanti produttori di microchip come Broadcom e Intel che annunciano l’imminente rilascio di soluzioni PAN basate su microchip Wi-Fi integrabili all’interno di apparati consumer come tastiere, lettori DVD, impianti audio wireless, ecc.
Questo tipo di applicazione oggi è possibile con l’utilizzo di tecnologie wireless sicuramente più raffinate ma anche molto più di nicchia come le WirelessHD e le WirelessHDI che consentono la trasmissione di grandi quantitativi di dati che le normali PAN non possono garantire ma presentano alti costi e non sono facilmente reperibili.
L’utilizzo del Wi-Fi potrebbe di fatto massificarne la diffusione e aprire così il mercato grazie al basso costo e ad un uso sostanzialmente semplice.
La presenza di microprocessori Wi-Fi diffusi nell’ambiente potrebbero altresì dare il via a quelle che possiamo identificare come Wireless Content Mesh Network ovvero delle vere e proprie reti di contenuti che all’interno dell’ambiente domestico sarebbero in grado di rendersi automaticamente disponibili da qualsiasi device nell’area.
La presenza di microchip Wi-Fi in apparati di elettronica di consumo è sempre più diffusa come ad esempio negli iPhone, nella serie N dei telefoni Nokia, nei Nintendo DS, in alcune macchine fotografiche digitali e addirittura in alcune memorie flash, ma i prodotti annunciati da questi due colossi potrebbero portare importanti novità all’interno delle nostre case, dei nostri uffici e, perchè no, delle nostre auto.
Immaginate ad esempio la possibilità di avere una rete Wi-Fi all’interno della propria auto in grado di collegarsi con il vostro iPhone o con la vostra memory card o il navigatore satellitare e che consenta al vostro elettrauto ad esempio di fare un check completo e rapido completamente Wireless.
Ma l’altra grande novità potrebbe arrivare nei prossimi mesi da due gruppi di studio della IEEE che stanno sviluppando nuovi protocolli Wi-Fi Gbit-Class funzionanti sulla frequenza di 60 Ghz per applicazioni PAN. Il primo gruppo è il VHT ( Very High Troughput ) e il secondo è il .3c e, se riusciranno a trovare un accordo per l’uso comune della frequenza, potrebbero cambiare sensibilmente lo scenario delle tecnologie wireless a corto raggio.
Per avere maggiori info potete leggere questo articolo su EETIMES.com
La possibilità di distribuire l’intelligenza di routing su tutti questi apparati wi-fi based, a prescindere dalla frequenza di utilizzo, rappresenta un’opportunità unica per la creazione di reti wireless diffuse, autoconfiguranti e soprattutto in grado di garantire la scalabilità per un’ottimizzazione degli investimenti iniziali.
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