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	<title>Commenti a: FON e Arezzo&#8230;.alcune riflessioni</title>
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	<description>Be a Wifighter!</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:42:05 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.wifighters.it/fon-e-arezzoalcuni-riflessioni/#comment-107</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 22:33:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wifighters.it/?p=48#comment-107</guid>
		<description>Ciao quello che dici riguardo i log sarebbe valido se a fornire la connettività fosse FON. 
Secondo il decreto Pisanu responsabile dei log è il provider di connettività e FON è un servizio "appoggiato" sopra la connettività di altri operatori.

Quindi in caso di uso fraudolento della rete la Polizia Postale a chi deve andare a chiedere i log? a FON o al provider della connettività con cui il cliente che ha dato connessione ha un contratto?

Secondo il Decreto Pisanu dovrebbe andare dall'operatore telefonico che obbligatoriamente deve tenere i log dell'attività svolta da ogni suo singolo utente o da chiunque faccia uso di quella linea.

Questo è il Decreto Pisanu e, per quanto un provvedimento inutile e dannoso non solo per il mercato del Wi-Fi ma per la lotta al digital divide, esiste e se ne deve tener conto.

Nel caso di Arezzo, oltre al problema di tipo civilistico di cui tu fai menzione ne esiste anche uno di trasparenza da parte di una pubblica amministrazione che annuncia una rete cittadina mentre invece si tratta di una serie di connessioni messe a disposizione da singoli privati.

Penso inoltre sia abbastanza anomalo che una pubblica ammnistrazione spenda soldi pubblici, pochi o tanti che siano, per finanziare un'operazione che di fatto consente ad un operatore privato di creare una situazione di monopolio discriminando l'accesso ad un servizio pagato con soldi pubblici all'acquisto di un proprio prodotto.

Infine mi vien da dire che invitare i propri cittadini a fare un'azione che in effetti, come dici tu, potrebbe portare a conseguenze di tipo civilistico sia un atteggiamento quanto meno leggero.

Non metto in discussione in generale il modello di FON, che è un'azienda di tutto rispetto,  ma penso che iniziative di questo genere dovrebbero rimanere esclusivamente di tipo privato e non pagate o sponsorizzate dalle amministrazioni pubbliche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao quello che dici riguardo i log sarebbe valido se a fornire la connettività fosse FON.<br />
Secondo il decreto Pisanu responsabile dei log è il provider di connettività e FON è un servizio &#8220;appoggiato&#8221; sopra la connettività di altri operatori.</p>
<p>Quindi in caso di uso fraudolento della rete la Polizia Postale a chi deve andare a chiedere i log? a FON o al provider della connettività con cui il cliente che ha dato connessione ha un contratto?</p>
<p>Secondo il Decreto Pisanu dovrebbe andare dall&#8217;operatore telefonico che obbligatoriamente deve tenere i log dell&#8217;attività svolta da ogni suo singolo utente o da chiunque faccia uso di quella linea.</p>
<p>Questo è il Decreto Pisanu e, per quanto un provvedimento inutile e dannoso non solo per il mercato del Wi-Fi ma per la lotta al digital divide, esiste e se ne deve tener conto.</p>
<p>Nel caso di Arezzo, oltre al problema di tipo civilistico di cui tu fai menzione ne esiste anche uno di trasparenza da parte di una pubblica amministrazione che annuncia una rete cittadina mentre invece si tratta di una serie di connessioni messe a disposizione da singoli privati.</p>
<p>Penso inoltre sia abbastanza anomalo che una pubblica ammnistrazione spenda soldi pubblici, pochi o tanti che siano, per finanziare un&#8217;operazione che di fatto consente ad un operatore privato di creare una situazione di monopolio discriminando l&#8217;accesso ad un servizio pagato con soldi pubblici all&#8217;acquisto di un proprio prodotto.</p>
<p>Infine mi vien da dire che invitare i propri cittadini a fare un&#8217;azione che in effetti, come dici tu, potrebbe portare a conseguenze di tipo civilistico sia un atteggiamento quanto meno leggero.</p>
<p>Non metto in discussione in generale il modello di FON, che è un&#8217;azienda di tutto rispetto,  ma penso che iniziative di questo genere dovrebbero rimanere esclusivamente di tipo privato e non pagate o sponsorizzate dalle amministrazioni pubbliche.</p>
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		<title>Di: newmediologo</title>
		<link>http://www.wifighters.it/fon-e-arezzoalcuni-riflessioni/#comment-106</link>
		<dc:creator>newmediologo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 21:59:31 +0000</pubDate>
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		<description>Il Fonero che condivide la sua banda con profilo Linus non guadagna nulla e non paga nulla per connettersi agli altri FON Spot mentre il profilo Bill non paga ugualmente nulla ma guadagna il 50% sul traffico pagato generato dal suo FON Spot.. Inutile dire che a meno di non essere al Pantheon la cosa è irrilevante. Questo è lo scoglio più serio di natura civilistica in quanto i contratti ADSL residenziali non prevedono la rivendita.. Per quanto riguarda i dati degli utenti i LOG completi di MAC address sia della Fonera che dell'hardware collegato sono detenuti da FON.. I Foneros sono identificati con Carta di Credito quando hanno acquistato la Fonera, gli utenti occasionali e paganti vengo identificati con Carta di Credito mentre quelli che si connettono gratis per 15 minuti lo sono via SMS.. Queste modalità sono state riconosciute valide dal Ministero..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Fonero che condivide la sua banda con profilo Linus non guadagna nulla e non paga nulla per connettersi agli altri FON Spot mentre il profilo Bill non paga ugualmente nulla ma guadagna il 50% sul traffico pagato generato dal suo FON Spot.. Inutile dire che a meno di non essere al Pantheon la cosa è irrilevante. Questo è lo scoglio più serio di natura civilistica in quanto i contratti ADSL residenziali non prevedono la rivendita.. Per quanto riguarda i dati degli utenti i LOG completi di MAC address sia della Fonera che dell&#8217;hardware collegato sono detenuti da FON.. I Foneros sono identificati con Carta di Credito quando hanno acquistato la Fonera, gli utenti occasionali e paganti vengo identificati con Carta di Credito mentre quelli che si connettono gratis per 15 minuti lo sono via SMS.. Queste modalità sono state riconosciute valide dal Ministero..</p>
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		<title>Di: Nicola De Carne</title>
		<link>http://www.wifighters.it/fon-e-arezzoalcuni-riflessioni/#comment-105</link>
		<dc:creator>Nicola De Carne</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 15:49:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wifighters.it/?p=48#comment-105</guid>
		<description>Ciao Vincenzo, il modello di business di FON prevede proprio questo tipo di rapporto economico. Sorvolo sulla questione di far pagare una connessione attraverso l'uso di una banda fornita da un terzo operatore senza che ci sia accordo con lo stesso ( questo è un problema delle telco che certo non affronterò io ) ma in questo caso il problema sta proprio nel messaggio non chiaro che sia il comune di Arezzo si FON hanno rilasciato.

Sono sicuro comunque che i responsabili sapranno chiarire ogni dubbio.

Grazie
Nicola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vincenzo, il modello di business di FON prevede proprio questo tipo di rapporto economico. Sorvolo sulla questione di far pagare una connessione attraverso l&#8217;uso di una banda fornita da un terzo operatore senza che ci sia accordo con lo stesso ( questo è un problema delle telco che certo non affronterò io ) ma in questo caso il problema sta proprio nel messaggio non chiaro che sia il comune di Arezzo si FON hanno rilasciato.</p>
<p>Sono sicuro comunque che i responsabili sapranno chiarire ogni dubbio.</p>
<p>Grazie<br />
Nicola</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincenzo</title>
		<link>http://www.wifighters.it/fon-e-arezzoalcuni-riflessioni/#comment-104</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 15:27:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wifighters.it/?p=48#comment-104</guid>
		<description>Grazie per questo articolo. Sapevo della notizia, ma non mi ero accorto di quanto ingarbugliata fosse la cosa.

Che io sappia, se si paga per accedere alla rete FON di un privato, la società gira dei minuti di connessione che si accumulano nel conto dell'account FON del privato e che gli permettono di usufruire della connessione (sempre FON) in qualunque parte del mondo.

Ma la cosa non è chiara... perchè il comune parla di rete cittadina se è costituita da punti di accesso privati?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questo articolo. Sapevo della notizia, ma non mi ero accorto di quanto ingarbugliata fosse la cosa.</p>
<p>Che io sappia, se si paga per accedere alla rete FON di un privato, la società gira dei minuti di connessione che si accumulano nel conto dell&#8217;account FON del privato e che gli permettono di usufruire della connessione (sempre FON) in qualunque parte del mondo.</p>
<p>Ma la cosa non è chiara&#8230; perchè il comune parla di rete cittadina se è costituita da punti di accesso privati?</p>
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