Sta facendo molto discutere, anche in Italia, l’articolo pubblicato dal Wall Street Journal in cui viene fortemente criticata la decisione del motore di ricerca di voler inserire i propri server all’interno di alcuni provider in modo da rendere più facilmente disponibili i propri servizi.

Molti ne hanno scritto e quindi non mi soffermerò ulteriormente ma mi limito a segnalare il post di Luca De Biase che mi sembra fra i più lucidi nell’approccio all’argomento e su cui potete trovare i link ad alcune risorse e commenti di altri blogger italiani oltre all’intervento di Lessig.

Ho solo una nota da aggiungere e cioè che la Net Neutrality a mio parere si deve garantire anche attraverso la disponibilità di tecnologie di trasmissione a bassissimo costo e quindi liberalizzate da ogni licenza governativa e rese disponibili ad esempio attraverso la riallocazione di frequenze che presto verranno dismesse da altri servizi.

In Italia inoltre la net neutrality è fortemente limitata da un assetto regolamentare di accesso alla rete unico al mondo o quasi.