3 Set

Il tema della Net Neutrality riempie sempre le pagine dei principali siti e blog che parlano della rete e delle sue implicazioni sociali ed economiche.
Dopo la decisione di Comcast di limitare il traffico disponibile per ogni cliente a 250 Gb/mese per evitare congestioni sulla rete, la discussione si è fatta, se possibile, ancora più accesa.
Sul caso Comcast personalmente penso ci sia stata una reazione un po esagerata perchè non penso che per la maggior parte delle persone collegate 250 Gb/mese sia un limite inaccettabile.
Diverso il caso in cui l’operatore limita l’uso di alcune funzionalità o l’accesso ad alcuni siti perchè ritenuti “sconvenienti” per ragioni tecniche o ancora peggio politiche o sociali.
Indubbiamente mantenere la rete libera è fondamentale per incentivare l’innovazione e per dare la possibilità a tutti di poter accedere ai contenuti della rete, ma penso sia necessario riflettere sul fatto che in realtà pochi player sulla rete determinano la maggior parte del traffico determinando così possibili oligopoli che nel tempo potrebbero discriminare di fatto l’accesso alla rete ai player più piccoli.
Penso sia quindi determinante far si che gli utenti possano accedere alla rete in modo libero e neutrale ma al contempo ritengo necessario riflettere su come scongiurare posizioni di netta predominanza in grado di risucchiare le risorse e rendere l’accesso di nuovi player molto più difficile.
Si potrebbe pensare ad esempio ad una sorta di impegno da parte dei grandi player ( google, facebook, myspace, yahoo!, ecc. ) ad abbattere il proprio impatto attraverso l’immissione di nuove risorse sulla rete a disposizione dei piccoli che devono crescere.
Comunque su Opposing Views su può seguire un interessante dibattito fra punti di vista autorevoli ma diversi proprio sul tema della Net Neutrality.
Via TechCrunch
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