Secondo i risultati di una ricerca commissionata dalla Wi-Fi Alliance all’istituto di ricerca Wakefield Research, gli studenti statunitensi inseriscono la connettività wi-fi come elemento discriminante per la scelta di un college.
Infatti dallo studio emerge che quasi il 90% degli studenti ritiene fondamentale avere a disposizione una connessione wi-fi gratuita all’interno del campus non solo per il tempo libero ma anche e specialmente per agevolare lo studio dando accesso all’enorme quantità di informazione sulla rete.
Sempre secondo la ricerca della Wi-Fi Alliance emergerebbe che la presenza di una rete wi-fi nel campus universitario contribuisca significativamente ad aumentare la produttività degli studenti, anche se in effetti la metà di questi ammette di utilizzare Facebook e MySpace durante le lezioni ( in Italia accade negli uffici anche senza connessioni wi-fi ).
Secondo la ABI Research entro il 2013 il 99% delle Università americane saranno dotate di Wi-Fi gratuito per gli studenti che addirittura affermano, quasi nel 50% dei casi, che rinuncerebbero alla birra piuttosto che alla connessione Wi-Fi.
In Italia il problema della scelta sfortunatamente spesso non si pone perchè le Università che possono vantare una copertura Wi-Fi del campus sono ancora piuttosto pochine e soprattutto non esiste un piano nazionale per lo sviluppo di questo tipo di tecnologia che ormai penso non possa più considerarsi un optional di lusso.
Infine gli studenti americani dicono che la presenza del wi-fi è una discriminante per la scelta del coffee-shop nel 52%, della libreria nel 42% e addirittura del ristorante nel 33%.
Mi viene in mente quando meno di 6 anni fa quando si proponeva il wi-fi negli alberghi ammonendo sul fatto che a breve sarebbe diventata una discriminante nessuno era disposto a credere a una tale eresia.
Essere connessi sarà sempre più un’esigenza stringente e come per luce, acqua e gas, sarà indispensabile fornire almeno la possibilità di scegliere se utilizzarla o meno.
La tecnologia Wi-Fi mesh è, a mio parere, una valida tecnologia per la copertura pervasiva di vaste aree geografiche che a volte possono arrivare anche a molte decine di km quadrati come nel caso della rete in Alta Langa.
Una delle applicaizioni più efficaci del Wi-Fi e in particolar modo del mesh sono i campus.
Per campus non intendiamo solo quelli Universitari ma in generale tutte quelle aree più o meno ampie che comprendono una serie di edifici collegati fra loro da spazi esterni ( giardini, viottoli, passaggi, ecc. ) e in cui vi è una vita professionale e personale di una certa intensità.
Quindi è il caso degli Ospedali, dei Distretti Industriali, dei Centri Uffici, delle Grandi Aziende che si sviluppano su più edifici e stabilimenti ( pensiamo ad esempio grandi aziende come la Microsoft o Mediaset ) e ovviamente le Scuole e le Università.
In tutte queste situazioni siamo spesso in presenza di personale che si deve spostare da un edificio all’altro avendo bisogno magari di mantenere la propria reperibilità sul numero interno o in molti casi la connettività a banda larga in modo continuativo.
Inoltre nell’area del campus vi potranno essere telecamere di sorveglianza, totem multimediali e gli stessi pali della luce che grazie al portable mesh potranno diventare a loro volta nodi di rete in grado di ricevere ma al contempo ripetere il segnale.
Come Wi-Next abbiamo già fatto alcune esperienze come ad esempio nel Campus dell’Università degli studi di Torino o nel Campus Riberis, appena consegnato, nell’ex ospedale militare di Torino oggi trasformato in alloggi per gli ufficiali impegnati negli studi.
Volevo segnalare però alcuni casi applicativi molto interessanti nel campo ospedaliero che sono stati sviluppati negli Stati Uniti e in particolar modo nel campus della North Carolina Baptist Hospital e della Wake Forest University School of Medicine and Brenner Children’s, un complesso che conta oltre 1.300 letti, in cui è stata sviluppata una rete wireless piuttosto vasta grazie alla quale il personale medico e paramedico degli ospedali è in grado di comunicare ed interagire non solo fra di loro ma addirittura con le macchine diagnostiche a loro volta collegate in Wireless.
I vantaggi però non si sono fatti sentire solo dal punto di vista dell’operatività ma anche dell’ottimizzazione dei costi se si tiene conto che ad esempio l’aver reso tutto wireless ha fatto risparmiare circa 100.000 Dollari solo grazie all’eliminazione della cablatura fissa delle 120 postazioni della scuola e i relativi switch e porte ethernet.
Non sono stati rilasciati dati su altri risparmi ottenuti ma tenendo conto dei 1.300 letti e dei vari edifici che compongono il campus ho la sensazione che l’investimento effettuato si ripagherà piuttosto velocemente.
Potete leggere un lungo articolo su Sci-Tech Today
Di seguito invece un piccolo powerpoint riportante alcune nostre soluzioni e soprattuto il nostro punto di vista sulle modalità di realizzazione e sulle applicazioni possibili delle reti wireless su vaste aree.
Commenti recenti