Comunicato Stampa
Wi-Next, in collaborazione con il System Integrator RadioLan srl, presenta a Balnearia Simple Hot Spot la soluzione ideale per la creazione di reti wireless e hot spot pubblici per le strutture turistiche.
Wi-Next, la società torinese impegnata nello sviluppo di soluzioni wi-fi mesh semplici e sicure contro l’esclusione dall’accesso a Internet, in occasione della prossima rassegna espositiva Balnearia che si terrà a Marina di Carrara dal 7 al 11 marzo, presenta una soluzione semplice ed efficace per consentire la creazione di reti di connettività wireless e hot spot per la navigazione pubblica in massima sicurezza.
Continua la crescita della Società torinese nata da un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino che ha sviluppato il software N.A.A.W., un firmware innovativo per lo creazione di reti wireless mesh.
Dopo la recente acquisizione del pacchetto di maggioranza avvenuta da parte del Gruppo Industriale italiano Carpaneto, leader nel mercato italiano dei prodotti e servizi per l’elettricità, Wi-Next, in collaborazione con il System Integrator RadioLan srl, propone al mercato turistico una soluzione in grado di soddisfare la crescente richiesta di connettività pubblica nelle infrastrutture turistiche anche di piccole e medie dimensioni.
Simple Hot Spot è un kit composto da un pc touchscreen attraverso cui il gestore dell’impianto turistico ( albergo, campeggio, stabilimento balneare, ecc. ) potrà fornire le necessarie credenziali di accesso per gli hot spot pubblici richiesti dalla Normativa vigente meglio conosciuta come Decreto Pisanu.
La rete wireless sarà composta invece da alcuni apparati Router Wi-Fi Mesh della famiglia dei prodotti N.A.A.W. e consentirà anche la creazione di reti di videosorveglianza wireless.
La grande novità proposta all’interno del Kit è anche un modulo di alimentazione solare per consentire la creazione di reti Wi-Fi dove non esistono punti di accesso alla rete elettrica o anche solo per utilizzare fonti di alimentazione alternative ed ecosostenibili.
“L’importanza della connettività Wi-Fi per lo sviluppo dei servizi turistici nel nostro paese è un tema portato alla luce anche dallo stesso Ministero del Turismo di recente ricostituzione”, afferma il fondatore e Direttore Marketing di Wi-Next Nicola De Carne, che continua “noi vogliamo presentare al mercato del turismo italiano una soluzione di semplice utilizzo, economica, completamente rispettosa della Normativa vigente e con un ulteriore carattere innovativo dato dal nuovo modulo di alimentazione solare primo risultato delle sinergie interne al Gruppo di cui siamo recentemente entrati a far parte”
Wi-Next sarà a Balnearia a fianco del proprio Business Partner RadioLan srl, System Integrator presente sul mercato da più di 10 anni e specializzato nella progettazione e realizzazione di sistemi di trasmissione dati con e senza fili per Aziende private e Pubblica Amministrazione, strutture Militari, Protezione Civile in tutto il territorio nazionale. Dalla nascita della collaborazione con Wi-Next, RadioLan srl ha ampliato il campo d’azione all’Hot-Spot finalizzando degli impianti presso Stabilimenti Balneari.
La RadioLan srl, oltre all’aspetto puramente tecnico, ha consolidato nel tempo la competenza sull’aspetto normativo, particolarmente enfatizzato dal Decreto Pisanu, al quale oggi, utilizzando gli strumenti Wi-Next, è in grado di darne la corretta lettura ed attuazione.
“La partecipazione a Balnearia con RadioLan srl rappresenta uno dei traguardi che ci eravamo posti con la creazione del Business Partner Program di Wi-Next”, dichiara ancora Nicola De Carne, “ e cioè la creazione di una rete di partner altamente specializzati nella creazione di soluzioni di connettività Wi-Fi con cui sviluppare solide sinergie tecniche e commerciali”.
Per maggiori informazioni sul Wi-Next Business Partner Program : www.winext.eu/business_partner
IL SOFTWARE N.A.A.W. E I PRODOTTI N.A.A.W. BASED
N.A.A.W. (Nuovo Apparato Autoconfigurante Wireless) è il nome del software, sviluppato grazie alla stretta collaborazione con il Politecnico di Torino, che permette di creare una reti wireless, senza limiti geografici o infrastrutturali, in modo veloce, automatico e economico.
Wi-Next offre oggi una delle più complete soluzioni, sviluppata completamente in Italia, per la creazione di reti wireless mesh a banda larga :
N.A.A.W. Enterprise, dispositivi wi-fi mesh per la creazione di reti mesh estese
N.A.A.W. Xtend, dispositivi wi-fi mesh per ampliare in modo semplice la copertura di una rete mesh
N.A.A.W. Connect, dispositivi wi-fi mesh per collegare ad una rete wireless il proprio ambiente domestico o professionale
Naawigo : dispositivi wi-fi mesh per la creazione di reti wi-fi indoor
Naawigo mini : il più piccolo apparto wi-fi mesh indoor della gamma Wi-Next
L’offerta di dispositivi N.A.A.W. è corredata dal Software Doorman, un’applicazione di controllo web based per la gestione e il controllo degli utenti e degli accessi.
CHI E’ WI-NEXT
Wi-Next, nata agli inizi del 2007 dal lavoro di un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino, è una Società italiana in rapida espansione specializzata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti Wi-Fi mesh per la creazione di reti wireless istantanee, automatiche, affidabili e soprattutto economiche.
Sviluppiamo prodotti e servizi di semplice implementazione, facili da usare, economici che consentano la creazione di reti broadband wireless e, soprattutto, in grado di garantire la massima estensione delle coperture e delle funzionalità grazie all’applicazione di un’avanzata soluzione mesh e l’utilizzo di piattaforme open.
Dal dicembre 2009 Wi-Next è stata acquisita dal Gruppo Carpaneto, leader nel mercato dei servizi e prodotti per l’elettricità, attraverso l’acquisto del pacchetto di maggioranza.
CHI E’ RADIOLAN
La Radiolan srl nasce nel 2000 come naturale evoluzione professionale del suo amministratore unico combinato ad un gruppo di tecnici specializzati nelle progettazioni e realizzazioni di sistemi di trasmissione dati i per Aziende private e Pubblica Amministrazione, strutture Militari, Protezione Civile in tutto il territorio nazionale.
E’ System Integrator di prodotti Internazionali e Nazionali nel mercato Wireless dedicato a Hiperlan, Hot-Spot Wi-Fi e Videosorveglianza, dove la scelta dei prodotti è finalizzata alla garanzia di durata nel tempo e totale efficienza degli impianti.
Ha ottimizzato una linea tecnica di progettazione/realizzazione/assistenza per i clienti dove si propone come Wireless Solutions Partner completo in grado di fornire garanzie di affidabilità nel tempo. Grazie alla elevata competenza sulle Normative in ambito Telecomunicazioni e gestione dati, pone la massima attenzione alle più recenti disposizioni (Decreto Pisanu) fornendo sostanziali contributi informativi e strumentali agli utenti.
www.radiolansrl.it
Telia Sonera è la prima compagnia in Europa a coprire una città vasta come Stoccolma con le tecnologie wireless in LTE.
Si tratta di un risultato importante che però presenta alcune problematiche di usabilità di non poco conto come ad esempio l’impossibilità di connettersi con i normali device, smartphone e laptop funzionanti in Wi-Fi.
Per questo motivo riteniamo interessanti le considerazioni fatte dal CEO di Softbank Japan riguardo l’uso complementare del wi-fi nelle reti LTE.
Comunicato Stampa
Con le nuove CPE Connect e gli apparati indoor Naawigo, la società torinese rende ancora più completa l’offerta dei prodotti per la creazione semplice ed economica edi reti wireless geografiche mesh estese, domestiche e aziendali.
Wi-Next, la società torinese impegnata nello sviluppo di soluzioni wi-fi mesh semplici e sicure contro l’esclusione dall’accesso a Internet, completa l’offerta di prodotti per la connettività presentando una nuova linea di apparati CPE e un apparato mesh per la creazione di reti indoor per uso residenziale o aziendale.
N.A.A.W. Connect : la soluzione CPE mesh per consentire la connessione del proprio ambiente domestico o di lavoro ad una rete wireless geografica.
Grazie alle ridotte dimensioni e alla semplicità di installazione, il nuovo Connect si pone come una soluzione economica ed efficace per connettere le abitazioni o gli ambienti di lavoro sia a 2.4 che 5 Ghz.
N.A.A.W. Connect Long Range : grazie alla potenza della radio a 400 mW ( 26 dbm ) e all’antenna integrata a 16 dbi, è la soluzione ideale per la creazione di collegamenti punto/punto a lunga distanza.
Naawigo : la soluzione mesh indoor di Wi-Next per la copertura di ambienti domestici o aziendali sia sulla frequenza 2,4 Ghz che 5 Ghz.
“Queste due nuove linee di prodotti completano la nostra offerta per la creazione di reti wireless a banda larga semplici da installare e gestire e soprattutto economiche. Grazie alla nostra gamma di prodotti - afferma Nicola De Carne, amministratore di Wi-Next – oggi i nostri partner sono in grado di proporre soluzioni di connettività mesh complete, dalla grande rete geografica alla soluzione WLAN per uso indoor.”
Gli altri apparati mesh N.A.A.W. sono :
N.A.A.W. Enterprise : I dispositivi wi-fi mesh di nuova generazione per la creazione di reti wireless estese
N.A.A.W. Xtend : La soluzione più flessibile ed economica per estendere una rete wireless geografica
I laboratori di Wi-Next continuano lo sviluppo delle soluzioni N.A.A.W. con l’obiettivo di rendere sempre più semplice, affidabile e accessibile a tutti la creazione di reti wireless mesh democratiche e in grado di svilupparsi “dal basso” al crescere delle esigenze reali del territorio.
In questo senso la tecnologia N.A.A.W. è la soluzione migliore in diversi scenari applicativi: reti domestiche e uffici, reti geografiche estese, reti metropolitane, porti turistici, video sorveglianza, reti “on the fly”.
L’offerta di dispositivi N.A.A.W. è corredata da due applicazioni di controllo web based fondamentali per una corretta gestione delle reti e degli utenti :
Herdboy : per il monitoraggio e la gestione delle reti wireless
Doorman : per la gestione e il controllo degli utenti e degli accessi
CHI E’ WI-NEXT
Wi-Next, nata dal lavoro di un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino, è una Società italiana in rapida espansione specializzata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti Wi-Fi mesh per la creazione di reti wireless istantanee, automatiche, affidabili e soprattutto economiche.
Sviluppiamo prodotti e servizi di semplice implementazione, facili da usare, economici che consentano la creazione di reti broadband wireless e, soprattutto, in grado di garantire la massima estensione delle coperture e delle funzionalità grazie all’applicazione di un’avanzata soluzione mesh e l’utilizzo di piattaforme open.
Wi-Next è all’interno dell’Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico di Torino e ha vinto l’ultima edizione del premio Start2Business di Bologna, iniziativa finalizzata alla valorizzazione di start-up con forte base tecnologica e a elevato contenuto di conoscenza.
L’accesso libero alle reti Wi-Fi pubbliche può rappresentare una risorsa sociale molto importante per la popolazione cittadina e in particolar modo per quelle fasce di popolazione a minor reddito o che si trovano in una situazione economica sfavorevole ad esempio per la perdita del proprio lavoro.
Il free Wi-Fi è anche in grado di valorizzare quei luoghi pubblici come ad esempio le biblioteche che possono cosi trasformarsi in luoghi di lavoro per quanti possono trovare nella rete una fonte di reddito o semplicemente usarla per trovare lavoro ma non possono permettersi di pagare il canone di un abbonamento domestico.
Allo stesso modo può valorizzare zone cittadine di minor passaggio o degradate grazie alla possibilità di offrire connessione gratuita nei ristoranti, in prossimità delle università, dando così vita ad un afflusso di pubblico che con il suo passaggio e stazionamento contribuisce a rendere più sicure e piacevoli quelle zone.
In un articolo apparso su Muniwireless vengono raccontate le esperienze positive di alcune cittadine americane che hanno optato per la creazione di reti wi-fi pubbliche mirate a zone e luoghi con precise caratteristiche sociodemografiche ottenendo risultati decisamente positivi con un investimento di gran lunga inferiore a quello che sarebbe stato speso per la creazione di una rete Wi-Fi cittadina non pianificata.
Personalmente sono molto d’accordo con questo tipo di approccio che vede il cittadino e il territorio al centro di un progetto che deve tenere conto delle necessità di quest’ultimi e non, come spesso accade, delle esigenze di budget di chi sviluppa le reti.
Le reti cittadine vanno sviluppate secondo logiche mirate al soddisfacimento di specifiche richieste sul territorio derivanti da ragioni socio demografiche o produttive e poi devono espandersi in base alla effettiva crescita della richiesta. Questo consente investimenti ridotti, anche se continuati nel tempo, e una crescita della rete organica rispetto il territorio e le sue esigenze.
Chi progetta le reti wi-fi pubbliche deve sempre essere guidato da un dovere morale che è quello di accompagnare i responsabili del governo locale verso la pianificazione di una rete che sia di vera utilità per i propri cittadini e per il tessuto produttivo e che non si debba dissolvere in uno sterile lancio stampa fine più alla visibilità di chi ha creato o finanziato la rete piuttosto che agli interessi della comunità.
Interessante anche un post a commento pubblicato su WNN in cui emerge il valore sociale che una rete wi-fi pubblica può giocare anche solo in una biblioteca.
Sembra proprio che gli apparati Wi-Fi embedded siano stati i protagonisti dell’ultima edizione del CES di Las Vegas.
In effetti quando Negroponte affermava che il wireless nei portatili poteva considerarsi un incidente di percorso e che in realtà la verà innovazione sarebbe stata data dalla diffusione del wifi in ogni apparato come telecamere, fotocamere, lettori MP3, elettrodomestici, ecc. non aveva proprio tutti i torti.
Fra i vari gioiellini presentati al CES spicca l’ultima telecamera della SONY, la DSC-G3 dotata di antenna wi-fi embedded e browser per il collegamento semplice e veloce ad hot spot.
Interessante l’articolo di Sue Marek, analista di FierceWireless, in cui emerge che la diffusione di questi apparati chiamerà ad una doppia sfida sia gli hardware vendor che gli operatori. I primi dovranno investire molto per rendere l’accessibilità alle reti wireless il più semplice ed automatiche possibili, i secondi dovranno trovare un modello di business in grado di coniugare la necessità di connettività nomadica caratterizzata presumibilmente da connessioni brevi e diluite nel tempo con il proprio ARPU.
Riporto un interessante articolo che tratta di un caso esemplare di impatto socio economico delle reti wireless a banda larga nelle zone rurali.
In questo caso si tratta di una cittadina, Superior, in Arizona che con un investimento relativamente limitato e soprattutto co-finanziato dal Dipartimento dell’Agricoltura con fondi per lo sviluppo delle aree rurali, si è dotata di una rete wireless attraverso cui fornisce connettività ai propri cittadini e alle aziende della zona che ormai vedevano come unica soluzione per poter continuare a lavorare spostare la propria sede.
Significativa la frase finale del Sindaco di Superior che dice :
“We want to educate people on how this simple tool could improve and enhance the quality of life here in Superior,”
Per molti aspetti il caso è simile a quello sviluppato in Alta Langa e che vede BBBELL come Wisp.
Nella foto il sindaco di Superior Michael O. Hing
Sfortunatamente sembra proprio che si stiano facendo importanti passi indietro rispetto l’uso di Internet in Italia e certo le dichiarazione del nostro Ministro dell’Interno non aiuteranno a incentivare l’uso della rete in un paese già fortemente penalizzato.
Il Ministro Maroni dice che il Governo sta lavorando con i Provider per la realizzazione del numero di IP unico per ogni utente della rete……
E’ inquietante non tanto il fatto che si arrivi a pensare una soluzione tale ma soprattutto che si pensi seriamente che sia fattibile.
Incredibile come qui al BBF ExpoComm, una manifestazione che vorrebbe essere un punto di riferimento per lo sviluppo delle reti digitali, la notizia sia passata completamente inosservata e, almeno fino a questo momento, non sia stata oggetto di discussione nei vari incontri.
Forse mi sarei aspettato un lancio stampa che, oltre a celebrare i 3000 partecipanti ( che personalmente mi sono sfuggiti in questo quantitativo ), approfittando della presenza di nomi anche di rilievo delle telecomunicazioni a livello internazionale, avesse aperto una discussione sulle dichiarazioni che si susseguono negli ultimi giorni rispetto la volontà di regolamentare o addirittura imporre restrizioni a livello internazionale verso l’uso di Internet.
Notizia su Il Mattino via ManteBlog
In questi giorni, anche grazie all’iniziativa di Nexa, si susseguono gli appelli di giornalisti, blogger e opinion leader perchè il Governo non proroghi il Decreto Pisanu o lo sottoponga a modifiche sostanziali in particolar modo all’art. 7.
Riportiamo un interessantissimo articolo di Raffaele Mastrolonardo su VisionPost ( pubblicato originariamente su Chips&Salsa in Alias, supplemento del manifesto del 29/11/2008 ) dove, fra l’altro, è stata riportata una dichiarazione del nostro Giampaolo Mancini a.k.a. Mancho.
Giovedi scorso si è tenuto il primo Business Partner Day di Wi-Next presso la nostra sede all’Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico di Torino.

Voglio ringraziare i System Integrator e i Wisp che hanno partecipato a questa iniziativa con cui abbiamo potuto, ancor prima che condividere le peculiarità dei nostri prodotti e le opportunità commerciali che le nostre soluzioni abilitano, discutere le reali esigenze del mercato e quelle che sono le problematiche pratiche con cui ci si deve confrontare quotidianamente e la cui conoscenza ci aiuta a offrire sempre soluzioni si all’avanguardia ma soprattutto rispondenti alle esigenze degli utilizzatori.

Voglio riingraziare in particolar modo Antonio Cirone di Pirelli Broadband con cui abbiamo sviluppato una soluzione gateway Mesh molto interessante di cui parleremo nei prossimi giorni.

Questi appuntamenti si ripeteranno nell’arco del prossimo anno e vedranno il loro naturale proseguimento online attraverso la piattaforma di collaboration che presto rilasceremo a disposizione dei nostri partner.
Il Wi-Next Business Partner è la rappresentazione della nostra ferma volontà di creare un network di professionisti delle reti wi-fi mesh in Italia in grado di portare sul mercato delle soluzioni efficaci e a basso costo.
Nexa, l’autorevole Centro su Internet & Società del Politecnico di Torino, in un comunicato stampa ha chiesto alle autorità competenti una profonda riflessione sull’opportunità, con l’approssimarsi della scadenza del 31 dicembre 2008, di non rinnovare l’efficacia dell’art. 7 dell’ormai famoso Decreto Pisanu che impone una serie di obblighi procedurali e amministrativi pesso onerosi e sicuramente di difficile gestione soprattutto per i piccoli operatori.
Non possiamo che plaudere a questa iniziativa promossa da un Centro che annovera studiosi e tecnici di altissimo livello come il Prof. Angelo Raffaele Meo, il Prof. Juan Carlos De Martin, il Prof. Rodotà e il Prof. Yochai Benkler della Harvard University e unirci alla richiesta che, pur rischiando di rimanere inascoltata, dovrebbe essere abbracciata da tutti coloro che vedono in questa normativa un ostacolo oggettivo non solo alla libertà di connessione alla rete ma anche e soprattutto alla crescita di iniziative di importanza strategica per questo paese.
Importante soprattutto l’invito lanciato da Nexa per la valutazione di quelli che sono gli impatti sociali ed economici delle decisioni che qualunque Governo potrà prendere in futuro in merito all’utilizzo di Internet prima che queste vengano promulgate.
Infatti pochi considerano quelli che sono stati gli impatti tecnologici dell’art. 7 sopra citato e il conseguente impatto economico e sociale causato dall’impossibilità spesso per i piccoli operatori di adeguare le proprie infrastrutture alla nuova normativa troppo stringente e che obbliga all’uso di sistemi anche molto costosi e di difficile gestione.
Questo di fatto si è tradotto in una barriera d’accesso per la piccola imprenditoria che, invece, potrebbe trovare in questo mercato in forte crescita ottime opportunità di business anche in nicchie verticali.
Riteniamo quindi che l’articolo 7 ancora prima che determinare una sostanziale limitazione al libero utilizzo dei mezzi di comunicazione ( sancito dallo stesso codice delle comunicazioni DLGS 259/03 all’articolo 3 ) rappresenti una significativa barriera verso la creazione di un libero mercato concorrenziale, trasparente e soprattutto tecnologicamente neutrale ovvero che non discrimini tra particolari tecnologie imponendo l’uso di sistemi che necessitino di investimenti a cui sarebbero in grado di sopperire solo le grandi imprese.
Inoltre l’efficacia dal punto di vista della sicurezza non è mai stata provata metre rimane l’anomalia di una norma che neanche i paesi sottoposti a sanguinosi attacchi terroristici come gli USA, la Gran Bretagna e la Spagna hanno voluto mettere in atto.
Solo il governo indiano, ancor più dopo gli efferati attacchi terrostici degli ultimi giorni, sta discutendo l’applicazioni di tali restrizioni che tuttavia, vista la vastita del territorio e la complicata situazione socio-demografica, risulterebbe di difficile applicazione.
Non certo di minore importanza l’impatto che questa Legge ha avuto ad oggi sullo sviluppo di progetti di connettività pubblica specialmente nelle zone rurali fortemente penalizzate dalle scelte di investimento delle grandi telecom che di fatto hanno costretto vaste aree geografiche al totale o quasi divario digitale e che solo attraverso la creazione di provider locali possono sperare di risolvere.
Auspichiamo che Nexa, supportata da enti pubblici e privati, si possa fare parte attiva di una serie di concrete iniziative che facciano emergere in modo obiettivo le discrepanze e forse l’inutilità parziale di tale normativa e che pongano soprattutto le basi per la creazione di un modello di valutazione socio-economico delle restrizioni che i Governi potranno decidere verso l’uso della rete.
Altre fonti : il post di Stefano Quintarelli
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