News from Wireless GigaBit Alliance


La WiGig Group ha annunciato i risultati del suo primo anno di lavoro.

Non è ancora molto chiaro quali siano questi apparati e quando saranno disponibili ma gli scenari, in particolare per il mondo della domotica e dello streaming ad alta definizione “domestico” sembrano decisamente interessante. L’unico grande limite ad oggi sembra essere il raggio di copertura non superiore a pochi metri.

By CNet

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  • Comunicato Stampa

    Con le nuove CPE Connect e gli apparati indoor Naawigo, la società torinese rende ancora più completa l’offerta dei prodotti per la creazione semplice ed economica edi reti wireless geografiche mesh estese, domestiche e aziendali.

    Wi-Next, la società torinese impegnata nello sviluppo di soluzioni wi-fi mesh semplici e sicure contro l’esclusione dall’accesso a Internet, completa l’offerta di prodotti per la connettività presentando una nuova linea di apparati CPE e un apparato mesh per la creazione di reti indoor per uso residenziale  o aziendale.

    N.A.A.W. Connect : la soluzione CPE mesh per consentire la connessione del proprio ambiente domestico o di lavoro ad una rete wireless geografica.
    Grazie alle ridotte dimensioni e alla semplicità di installazione, il nuovo Connect si pone come una soluzione economica ed efficace per connettere le abitazioni o gli ambienti di lavoro sia a 2.4 che 5 Ghz.

    N.A.A.W. Connect Long Range : grazie alla potenza della radio a 400 mW ( 26 dbm ) e all’antenna integrata a 16 dbi, è la soluzione ideale per la creazione di collegamenti punto/punto a lunga distanza.

    Naawigo : la soluzione mesh indoor di Wi-Next per la copertura di ambienti domestici o aziendali sia sulla frequenza 2,4 Ghz che 5 Ghz.

    Queste due nuove linee di prodotti completano la nostra offerta per la creazione di reti wireless a banda larga semplici da installare e gestire e soprattutto economiche. Grazie alla nostra gamma di prodotti - afferma Nicola De Carne, amministratore di Wi-Next – oggi i nostri partner sono in grado di proporre soluzioni di connettività mesh complete, dalla grande rete geografica alla soluzione WLAN per uso indoor.

    Gli altri apparati mesh N.A.A.W. sono :

    N.A.A.W. Enterprise : I dispositivi wi-fi mesh di nuova generazione per la creazione di reti wireless estese

    N.A.A.W. Xtend : La soluzione più flessibile ed economica per estendere una rete wireless geografica

    I laboratori di Wi-Next continuano lo sviluppo delle soluzioni N.A.A.W. con l’obiettivo di rendere sempre più semplice, affidabile e accessibile a tutti la creazione di reti  wireless mesh democratiche e in grado di svilupparsi “dal basso” al crescere delle esigenze reali del territorio.

    In questo senso la tecnologia N.A.A.W.  è la soluzione migliore in diversi scenari applicativi: reti domestiche e uffici, reti geografiche estese, reti metropolitane, porti turistici, video sorveglianza, reti “on the fly”.

    L’offerta di dispositivi N.A.A.W. è corredata da due applicazioni di controllo web based fondamentali per una corretta gestione delle reti e degli utenti :

    Herdboy : per il monitoraggio e la gestione delle reti wireless
    Doorman : per la gestione e il controllo degli utenti e degli accessi

    CHI E’ WI-NEXT
    Wi-Next, nata dal lavoro di un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino, è una Società italiana in rapida espansione specializzata nello sviluppo e commercializzazione di prodotti Wi-Fi mesh per la creazione di reti wireless istantanee, automatiche, affidabili e soprattutto economiche.
    Sviluppiamo prodotti e servizi di semplice implementazione, facili da usare, economici che consentano la creazione di reti broadband wireless e, soprattutto, in grado di garantire la massima estensione delle coperture e delle funzionalità grazie all’applicazione di un’avanzata soluzione mesh e l’utilizzo di piattaforme open.

    Wi-Next è all’interno dell’Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico di Torino e ha vinto l’ultima edizione del premio Start2Business di Bologna, iniziativa finalizzata alla  valorizzazione di start-up con forte  base tecnologica e a elevato contenuto di conoscenza.

    Wireless dentro!


    Sembra proprio che gli apparati Wi-Fi embedded siano stati i protagonisti dell’ultima edizione del CES di Las Vegas.

    In effetti quando Negroponte affermava che il wireless nei portatili poteva considerarsi un incidente di percorso e che in realtà la verà innovazione sarebbe stata data dalla diffusione del wifi in ogni apparato come telecamere, fotocamere, lettori MP3, elettrodomestici, ecc. non aveva proprio tutti i torti.

    Fra i vari gioiellini presentati al CES spicca l’ultima telecamera della SONY, la DSC-G3 dotata di antenna wi-fi embedded e browser per il collegamento semplice e veloce ad hot spot.

    Interessante l’articolo di Sue Marek, analista di FierceWireless, in cui emerge che la diffusione di questi apparati chiamerà ad una doppia sfida sia gli hardware vendor che gli operatori. I primi dovranno investire molto per rendere l’accessibilità alle reti wireless il più semplice ed automatiche possibili, i secondi dovranno trovare un modello di business in grado di coniugare la necessità di connettività nomadica caratterizzata presumibilmente da connessioni brevi e diluite nel tempo con il proprio ARPU.

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  • Internet Broadband is like an utility


    Ho trovato un interessante articolo su NPR online in cui, come memo per il neo presidente eletto Obama, si denuncia la falimentare politica, non certo l’unica, della Presidenza Bush rispetto lo sviluppo dell’accesso a banda larga negli USA.

    L’articolo è corredato da una tabella riepilogativa, pubblicata dalla OECD ( Organisation for Economic Co-operation and Development ), del numero di utenti broadband diviso per paese e, al contrario forse di quanto i più possano pensare, gli USA si posizionano solo al 15° posto, comunque al di sopra di un’Italia al 22° posto ma la cui posizione certo non stupisce.

    La Prof.ssa  Susan Crawford, della University Law of Michigan, una degli advisor chiamati dal neo Presidente eletto per disegnare le nuove linee di sviluppo del broadband con la FCC, esprime un pensiero che a mio parere sintetizza perfettamente l’importanza di una diffusione democratica e capillare della connettività a banda larga ( in qualsiasi forma sia ) :

    “This really is a utility, this is like water, electricity, sewage systems — something that all Americans need in order to succeed in the modern era.”

    L’articolo poi alterna pareri favorevoli all’attuale politica sullo sviluppo del broadband ( quasi tutti espressi da componenti dell’attuale Governo o da rappresentanti di Incumbent ) e durissime critiche alla gestione Bush e soprattutto alle politiche che questa amministrazione ha attuato con la FCC.

    Ma l’amministrazione Bush  tenta ancora una spallata a pochi giorni dall’uscita di scena, ottenendo dalla FCC un rinvio della votazione finale per il progetto  Free Wireless Internet che certo piacere nono fa alle grandi Compagnie di telecomunicazione :

    FCC Chairman Kevin Martin canceled the commission’s Dec. 18 meeting where the FCC was set to vote on a free wireless Internet plan using AWS-3 spectrum, after receiving a letter from key lawmakers urging him to delay the vote. Continua su FierceWireless

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  • Riporto un interessante articolo che tratta di un caso esemplare di impatto socio economico delle reti wireless a banda larga nelle zone rurali.

    In questo caso si tratta di una cittadina, Superior, in Arizona che con un investimento relativamente limitato e soprattutto co-finanziato dal Dipartimento dell’Agricoltura con fondi per lo sviluppo delle aree rurali, si è dotata di una rete wireless attraverso cui fornisce connettività ai propri cittadini e alle aziende della zona che ormai vedevano come unica soluzione per poter continuare a lavorare spostare la propria sede.

    Significativa la frase finale del Sindaco di Superior che dice :

    “We want to educate people on how this simple tool could improve and enhance the quality of life here in Superior,”

    Per molti aspetti il caso è simile a quello sviluppato in Alta Langa e che vede BBBELL come Wisp.

    Nella foto il sindaco di Superior Michael O. Hing

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  • Anche la Wolkswagen va in Wi-Fi


    La casa automobilistica tedesca ha annunciato l’uscita sul mercato di una nuova versione Sport della Tiguan dotata di sistema Wi-Fi a bordo.

    La nuova Tiguan sarà così in grado di collegarsi a reti wi-fi cittadine e potrà comunicare via wi-fi con dispotivi mobili come il proprio portatile o l’iPhone.

    Forse oggi non è così interessante la possibilità di collegarsi ad una rete cittadina vista la poca diffusione di questo tipo di reti ma è sicuramente significativo che le case automobilistiche prestino sempre più attenzione alle tecnologie wireless e alla possibilità che le loro auto possano interagire con strumenti digitali di uso comune come ad esempio l’iPhone.

    Anche in questo caso penso che le tecnologie mesh possano apprire scenari applicativi di sicuro interesse come la possibilità di creare sciami mesh fra le stesse auto per lo scambio di dati.

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  • Le tecnologie di relazione per le reti Wireless


    Tesi di Giacomo CesaroE’ con vero piacere che pubblico la tesi di Giacomo Cesaro che ho avuto il piacere di aiutare nella sua stesura e di cui ho avuto l’onore di fare da correlatore durante la discussione.

    Il titolo emblematico è : Tribù, tecnologie di relazione per social network su reti fisiche e il risultato è stata una pubblicazione molto interessante che tratta dell’applicazione di tecnologie di relazione agli ambienti fisici attraverso l’uso di tecnologie wireless a corto, medio e lungo raggio.

    Ne consiglio caldamente la lettura.

    Ancora complimenti a Giacomo per il lavoro di ricerca e per aver affrontato egregiamente un argomento non certo semplice per una discussione di tesi ma che gli ha fruttato un bel 110.

    Scarica la tesi in formato .zip

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  • Il Wi-Fi alla velocità della luce


    Un gruppo di ricercatori della Boston University’s College of Engineering ha presentato un nuovo sistema di trasmissione wireless a banda larga in grado di utilizzare fonti luminose generate dai Led come backbone di rete.

    In pratica la trasmissione si basa su una modulazione ad impulsi luminosi impercettibile dall’occhio umano ma in grado di trasportare dati ad una velocità che va da 1 a 10 Mb.

    Non sono chiari alcuni dettagli della tecnologia come ad esempio come avviene l’interfacciamento con i client e come viene gestito l’uplink ma le applicazioni potrebbero essere interessanti in un futuro forse non proprio prossimo.

    Anche questo progetto è il sintomo di un grande impegno da parte dei principali centri di ricerca mondiale per lo sviluppo di soluzioni di trasmissione wireless a banda larga in grado di garantire la pervasività sul territorio al più basso costo possibile.

    Per maggiori info il sito del Boston University’s College

    Via PhysOrg

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  • Ho letto con grande interesse il discorso che Viviane Reding, Commissario Europeo incaricato della società dell’informazione e dei media, ha tenuto a Dublino il primo ottobre scorso in occasione della Conferenza Annuale del ComReg, l’organismo di controllo e gestione delle telecomunicazioni in Irlanda, dedicata non a caso al tema del digital dividend ovvero l’utilizzo dello spettro liberato dal passaggio delle trasmissioni televisive dall’analogico al digitale.

    Viviane Reding pone l’accento da subito sull’importanza di dedicare almeno una parte di questo spettro ad un uso open per lo sviluppo di quelle autostrade di trasmissione a banda larga fondamentali per rimanere al passo con lo sviluppo economico e sociale del Mondo intero.

    Il tema è sicuramente di estrema importanza strategica e in molte parti del mondo, con particolare riferimento alla guerra in corso negli USA e capitanata da Google, i governi e le istituzioni delegate al controllo degli spettri di trasmissione si stanno concretamente muovendo verso la destinazione di porzioni di spettro a bassa frequenza a un uso aperto che consentirebbe di coprire vaste aree geografiche a fronte di un utilizzo estremamente ridotto delle potenze di tramissione.

    Penso sia molto significativo un passaggio dell’intervento del Commissario lussemburghese che dice :

    “I firmly believe that it won’t be long before the high speed internet will be essential for a full participation in society – for social and family networking, for dealing with government on line, for e-commerce, for e-learning and for small rural businesses or getting job opportunities into the villages and hamlets. Can we afford not to take these opportunities, not just in Ireland but in all countries that have a big rural population that will otherwise be consigned to the slow lane of the web economy?”

    Ebbene questo tipo di messaggio dovrebbe toccare la sensibilità di ogni governo che abbia a cuore lo sviluppo non solo economico ma soprattutto sociale del proprio paese e che comprenda bene che non si può più prescindere dallo sviluppo di reti wireless a banda larga in grado di pervadere i territori e portare soprattutto nelle zone rurali la possibilità di essere collegati non solo al resto del mondo ma anche al piccolo mondo che ci circonda ogni giorno.

    L’Italia prima fra tutti, forse, dovrebbe attivarsi in questo senso ma purtroppo sul tema del Digital Dividend nel bel paese gli interessi in gioco sono troppo alti e prevalgono i poteri forti delle grandi compagnie broadcast e delle telecom a scapito della crescita della nostra società digitale.

    E’ da molto tempo ormai che con  Wi-Next portiamo avanti il nostro impegno per cercare di sensibilizzare le istituzioni italiane su un uso alternativo delle frequenze basse liberate dal Digital Dividend e di quelle in realtà già libere,  ma si è preferito dare alle telecom la prioprità su questi spettri per consentirgli forse di accellerare maggiormente il ritorno degli investimenti colossali fatti per l’UMTS.

    La Comunità Europea in un interessantissimo documento dello scorso novembre ha riportato le linee guida per un uso consapevole dello spettro liberato e il titolo stesso della pagina sta a significare il forte impegno delle istituzioni europee verso questo obiettivo : trarre il massimo beneficio dal dividendo digitale in Europa:
    un approccio comune all’uso dello spettro liberato dal passaggio al digitale
    .

    Se il nostro paese si sotrarrà a questo impegno potrebbe mettere i propri cittadini in una situzione di inferiorità digitale estremamente pericolosa per la nostra crescita economica e sociale prossima futura.

    google latest invention comics from geek and poke

    Google continua il suo impegno, certo non disinteressato, verso la creazione di un open spectrum che consenta una rapida espansione delle coperture wi-fi e soprattutto una gestione semplice ed economica.

    Alla fine del mese scorso il gigante di Mountain View ha depositato un brevetto per la creazione di un sistema di gestione delle connettività e del billing delle comunicazioni che sia trasparente e indipendente rispetto gli operatori.

    In pratica Google vuole che in futuro ogni utente sia libero di collegarsi alla rete telefonica mobile o al servizio broadband wireless più conveniente per lui in quel preciso momento e luogo, proponendo di fatto una sorta di asta al ribasso per gli operatori.

    Il progetto depositato descrive, senza troppi dettagli, tutti i processi che consentirebbero la gestione di questa piattaforma di billing open ma il fatto che Google la abbia presentata come un proprio brevetto chiaramente fa emergere molti interrogativi.

    A una prima analisi, l’idea del motore di ricerca può sembrare sia più finalizzata a provocare rumore che ad una reale fattibilità anche a lungo termine, ma in realtà con l’avvento degli smartphone di nuova generazione come l’iPhone, l’Android ( ormai alle porte con T-Mobile ) o il nuovo device mobile che Nokia pare tenere in serbo per la fine dell’anno, la possibilità di interagire con tecnologie di trasmissione miste può diventare un driver per lo sviluppo di soluzioni open e ibride.

    Google comunque conferma il suo impegno nello sviluppo del broadband attraverso la creazione di lobby molto potenti con la FCC da un lato e dall’altro con investimenti decisamente ingenti per la creazione di tecnologie di Backhaul come quella in corso con la Sprint Nextel per lo sviluppo di tecnologie Wi-Max Based o per il progetto ancora più avvenieristico per la creazione di una rete satellitare mondiale per la copertura delle aree digital divise del Mondo.

    Premesso che non sono uno dei Google Fan che vedono nel colosso di Page e Bryn la salvezza del genere umano,  continuo a ritenere l’impegno di questa compagnia fondamentale per mantenere alta l’attenzione su un tema di primaria importanza per garantire la possibilità di un accesso alla rete a quanta più popolazione possibile in modo da dare a tutti la possibilità di scegliere se farne un uso o meno.

    Perchè, dal mio punto di vista, non è indispensabile essere collegati se si può scegliere di non esserlo.

    Fonte : CNET

    Comics : Geek and Poke

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