Sono stati due giorni piuttosto intensi a Bologna compresa la sorpresa del primo premio ricevuto nell’ambito del Forum degli Investimenti Start2B.

Non posso negare sia stato piacevole e seppure mi renda conto che di questi premi ne esistono un po in giro per le varie manifestazioni devo ammettere che la leggerezza con cui il tutto si è svolto, l’assoluta sorpresa del risultato e soprattutto le condizioni in cui è avvenuto lo hanno reso un’esperienza nel suo piccolo piacevole e perchè no motivo di orgoglio e un pizzico di soddisfazione.

Orgoglio e soddisfazione non tanto per il premio in se, anche se devo dire è stata occasione per conoscere l’Assessore Campagnoli che mi è sembrato persona preparata, attenta e soprattutto veramente disponibile verso le novità, ma perchè penso per noi tutti sia stata una conferma che l’idea alla base della nascita di Wi-Next, seppur evoluta nel tempo, non era sbagliata ne’ tantomeno priva di ogni senso sia tecnologico che di mercato come molti si ostinavano a ripeterci.

Wi-Next vuol dire Andrea, Giampaolo, Francesco, Michele, Gabriele, Andrea ( Snof ), Paola e poi Stefano ed Elena che seppur in IPWorld danno ogni giorno il loro contributo con le loro idee e a volte le bombolette spray per dare un tocco d’arte anche alle piantane. ( il premio aveva una citazione speciale per la bellissima piantana colorata di Blu “Wi-Next” da Elena ).

Wi-Next vuol dire anche altre persone che non sono direttamente coinvolte in prima linea come noi ma che ogni giorno hanno a che fare con i numeri che devono far quadrare per consentirci di andare avanti in questa che è stata forse un’intuizione, magari a metà o forse solo un incontro fortunato di quelli che capitano una volta nella vita ( qualcuno potrebbe dire meno male ) ma sicuramente è stata ed è una bella e faticosa iniziativa che porta l’impronta di ognuno di noi.

Son passati quasi 3 anni dalla prima riunione nell’ufficio del Prof. Angelo Raffaele Meo ( persona che ha lasciato sicuramente un’impronta profonda nel mio modo di intendere la ricerca ) ed è passato ormai un anno e mezzo da quando ci siamo detti che potevamo provarci che l’idea non solo era giusta ma era quasi doveroso portarla avanti perchè non si trattava solo di tecnologia innovativa ma di promuovere un nuovo approccio culturale alle reti wireless e un nuovo modo di vedere l’accesso a quella che ormai possiamo definire la nuova utility e non più una comodity.

Si trattava poi di applicarci un po di creatività e fantasia e questo forse è stato il passaggio più difficile ma che alla lunga, grazie anche al mitico Michele, applicate a piccole dosi ma continuative, hanno contributo a mio parere in modo tangibile a fare di Wi-Next un piccola finestra che consente uno sguardo su un orizzonte diverso.

Come sempre accade le nuove imprese vivono di momenti di grande entusiasmo e passione alternati a momenti, anche più frequenti, di sconforto e anche demoralizzazione che, per chi tenta di fare innovazione, anche se nel piccolo come noi, in Italia a volte sono all’ordine del giorno.

Non contiamo più ad esempio quante volte ci siamo sentiti fare le domande di quelli che dovrebbero fare finanza innovativa ma usano il “manuale dei giovani investitori” ( chi sono i vostri concorrenti, qual’è il vostro mercato, previsioni a 5 anni, ecc.ecc.) e che esordiscono affermando “e sai noi investiamo in società innovative a basso rischio e che abbiano tassi di crescita elevati……”

Allora….. innovazione e basso rischio sono due termini che non vanno proprio d’accordo….. e poi se avessi per le mani una società innovativa a basso rischio e con tassi di crescita elevati……avrei bisogno dei tuoi soldi?!!

Non contiamo più le mille presentazioni e il tempo profuso a spiegare e illustrare il perchè la nostra visione ( non solo nostra chiaramente ) non è solo accettabile ma a volte imprescindibile per disegnare un futuro digitale che consenta un accesso democratico alle reti di telecomunicazioni.

E come noi penso molti altri “imprenditori della ricerca” vivono lo stesso alternarsi di stati d’animo che ruotano però intorno ad una determinazione di ferro.

Ma in questi due giorni a Bologna ci si poteva rendere conto che tutte le difficoltà del caso non possono fermare una marea di entusiasmo e passione per il nuovo che anima un esercito di gente giovane e meno giovane accomunata da un credo tecnologico e scientifico, anche se non sempre condivisibile nei risultati, ma che rappresenta la linfa dell’innovazione che specialmente in Italia penso scorra sempre più grazie all’impegno dei privati più che delle istituzioni.

Voglio chiudere ringraziando l’organizzazione di Research 2 Business non per il premio ma per la cura con cui ha gestito l’evento e perchè per la prima volta mi è sembrato di vedere trattare le start up non come ragazzini che vogliono fare i soldi ma con il rispetto e la cura che si deve a chi ci prova veramente.

Vorrei anche approfittare per ringraziare quanti credendo in Wi-Next ci danno ogni giorno un contributo fondamentale come il team responsabile dell’incubatore delle imprese innovative del Politecnico di Torino.

Questo post non l’ho voluto scrivere per celebrare Wi-Next e i suoi risultati ma è per me un tributo al team con cui ogni giorno ho il piacere di lavorare.

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